Il pesto genovese

Il pesto genovese

 

Il pesto è ormai diventato un condimento che rappresenta la Liguria in tutto il mondo.

Ci sono però alcune curiosità che forse non tutti sanno.

LE ORIGINI DEL PESTO GENOVESE

Come, per esempio, quali siano le sue origini.
Per scoprirlo bisogna tornare indietro addirittura ai tempi di Roma Antica.

Infatti gli antichi romani preparavano il “Moretum”, una pasta verde composta da un mix di formaggio, aglio, erbe e noci. Si trattava di un condimento completamente diverso rispetto al pesto attuale, ma, secondo alcuni esperti, fu proprio quello originario.

Nel periodo Medioevale si utilizzava invece l”Agliata“, una ricetta a base di noci e aglio, valida sia sal punto di vista alimentare che da quello igienico.

LA PRIMA RICETTA UFFICIALE

Nel 1863 ci fu la prima ricetta ufficiale realizzata da Giovanni Battista Ratto, noto gastronomo del tempo, nella sua opera “La Cuciniera genovese“: “prendete uno spicchio d’aglio, basilico o in mancanza di questo maggiorana e prezzemolo, formaggio olandese e parmigiano grattugiati e mescolati insieme e dei pignoli e pestate il tutto in mortaio con poco burro finché sia ridotto in pasta. Scioglietelo quindi con olio fine in abbondanza. Con questo battuto si condiscono le lasagne e i gnocchi, unendovi un po’ di acqua calda senza sale per renderlo liquido“.

In tempi più recenti, terminata la seconda guerra mondiale, il pesto é diventato famoso grazie alle navi che dal porto di Genova salpavano per luoghi lontani come il quartiere genovese La Boca di Buenos Aires.

Alcune Aziende si specializzarono con successo nell’esportazione del prodotto confezionato in barattoli verso gli Stati Uniti e gli Americani seppero subito apprezzare quella strana salsa.

Da allora è stata una continua ascesa.

Oggi, quando si vuole parlare del cibo che rende famoso il nostro paese nel mondo, non si può fare a meno di menzionare il nostro pesto alla genovese!